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	<title>aziende &#8211; AISP &#8211; Associazione Italiana Sanità Privata</title>
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	<description>Tutela dei diritti dei soggetti operanti nel settore sanitario</description>
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		<title>Giornata internazionale delle infermiere e degli infermieri</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2021 14:40:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Governo ha trasmesso oggi al Parlamento il testo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).<br />
Il Piano si inserisce all’interno del programma Next Generation EU (NGEU), il pacchetto da 750 miliardi di euro concordato dall’Unione Europea in risposta alla crisi pandemica. </p>
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			<p>Il tema scelto dalla <a href="https://www.fnopi.it/">FNOPI</a> quest’anno in occasione delle celebrazioni della Giornata Internazionale dell’Infermiere è “<strong>OVUNQUE PER IL BENE DI TUTTI</strong> – Infermieristica di prossimità per un sistema salute più giusto ed efficace”.</p>
<h2><strong>Infermieri: quanti sono e come e dove lavorano </strong></h2>
<p>Dal rapporto emerso durante il PRIMO CONGRESSO NAZIONALE DEGLI ORDINI DELLE PROFESSIONI INFERMIERISTICHE del 2018, secondo la Rilevazione della forza lavoro dell’Istat, l’occupazione complessiva degli infermieri – che sono in oltre 440mila iscritti agli albi &#8211; è rimasta sostanzialmente stabile, passando dalle 381.000 unità del 2012 alle 384.000 del 2016.</p>
<p>Anche se i servizi ospedalieri rimangono comunque di gran lunga il luogo principe della occupazione infermieristica, al 2016 vi lavora il 78,1 per cento degli infermieri.</p>
<h2><strong>Missione 6 del Recovery Plan</strong></h2>
<p><strong>Questa professione assumerà un ruolo centrale nell’immediato futuro, come previsto dalla Missione 6 del Recovery Plan inviato a Bruxelles: raddoppio della disponibilità di risorse per l’assistenza sul territorio, e rivalutazione del sistema di sanità territoriale: reti di prossimità, Casa della Comunità, domicilio, Ospedali di comunità.</strong></p>
<p>Infatti questi sono gli strumenti su cui si sta impostando il nuovo modello per dare gambe all’assistenza territoriale del Recovery, in grado di dare da un lato assistenza senza lasciare mai solo nessuno e dall’altro prevenzione per i cittadini, partendo dai 26 milioni con cronicità semplici o complesse che troveranno il loro riferimento nelle Case di comunità, Ospedali di comunità e assistenza domiciliare integrata (Adi), nelle cure domiciliari di II e III livello, nelle cure palliative e negli hospice, fino ai 34,4 milioni di “sani” per i quali le Case della comunità faranno prevenzione primaria e secondaria.</p>
<p>Quindi, mai come ora è importante celebrare questa giornata, difatti gli Ordini provinciali delle professioni infermieristiche hanno organizzato eventi e manifestazioni per gli infermieri e ribadire la vicinanza e l’integrazione con pazienti e cittadini, segnaliamo quelle relative alla Campania:</p>
<p><strong>l’Ordine di Napoli</strong> ha lanciato, dall’8 all’11 maggio, il <a href="https://www.opinapoli.it/12-maggio-2021-contest-ovunque-per-il-bene-di-tutti/"><strong>contest fotografico “Ovunque per il bene di tutti”</strong></a>.</p>
<p><strong>OPI Avellino</strong> organizza per la Giornata internazionale dell’infermiere il convegno on line: “Ovunque per il bene di tutti. Infermieristica di prossimità per un sistema salute più giusto ed efficace”.</p>

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		<title>Trasmesso dal governo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2021 08:55:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Governo ha trasmesso oggi al Parlamento il testo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).<br />
Il Piano si inserisce all’interno del programma Next Generation EU (NGEU), il pacchetto da 750 miliardi di euro concordato dall’Unione Europea in risposta alla crisi pandemica. </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.associazioneaisp.it/2021/04/27/trasmesso-dal-governo-il-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-pnrr/">Trasmesso dal governo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.associazioneaisp.it">AISP - Associazione Italiana Sanità Privata</a>.</p>
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			<p><em>Fonte: https://www.governo.it/it/articolo/pnrr/16718</em></p>
<h2>Il Governo ha trasmesso oggi al Parlamento il testo del <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</strong>.</h2>
<p>Il Piano si inserisce all’interno del programma <strong>Next Generation EU (NGEU)</strong>, il pacchetto da 750 miliardi di euro concordato dall’Unione Europea in risposta alla crisi pandemica.<br />
Il Piano italiano prevede investimenti pari a un totale di<strong> 222,1 miliardi di euro.</strong></p>
<h3>GLI AMBITI DI INVESTIMENTO DEL RECOVERY PLAN</h3>
<h3>Il Piano include un corposo pacchetto di riforme, che toccano, tra gli altri, gli ambiti della <strong>pubblica amministrazione</strong>, della <strong>giustizia</strong>, della <strong>semplificazione</strong> <strong>normativa</strong> e della <strong>concorrenza</strong>.</h3>
<p>Si tratta di un intervento epocale, che intende riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica, contribuire a risolvere le debolezze strutturali dell’economia italiana, e accompagnare il Paese su un percorso di transizione ecologica e ambientale.<br />
Il Piano ha come principali beneficiari<strong> le donne, i giovani e il Mezzogiorno</strong> e contribuisce in modo sostanziale a favorire l’<strong>inclusione sociale e a ridurre i divari territoriali</strong>.<br />
Nel complesso, il <strong>27 per cento</strong> del Piano è dedicato alla <strong>digitalizzazione</strong>, il <strong>40 per cento agli investimenti per il contrasto al cambiamento climatico</strong>, e <strong>più del 10</strong> per cento alla <strong>coesione sociale</strong>.</p>
<p>Il Piano si organizza lungo <strong>sei missioni</strong>.</p>
<h3>La prima missione, “<strong>Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura</strong>”, stanzia complessivamente <strong>49,2 miliardi </strong>– di cui 40,7 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 8,5 miliardi dal Fondo.</h3>
<p>I suoi obiettivi sono promuovere la trasformazione digitale del Paese, sostenere l’innovazione del sistema produttivo, e investire in due settori chiave per l’Italia, turismo e cultura.<br />
Gli investimenti previsti nel piano assicurano <strong>la fornitura di banda ultra-larga</strong> e connessioni veloci in tutto il Paese.<br />
In particolare, portano la connettività a 1 Gbps in rete fissa a circa 8,5 milioni di famiglie e a 9.000 edifici scolastici che ancora ne sono privi, e assicurano connettività adeguata ai 12.000 punti di erogazione del Servizio Sanitario Nazionale.<br />
Viene avviato anche un Piano Italia 5G per il potenziamento della connettività mobile in aree a fallimento di mercato.<br />
Il Piano prevede incentivi per l’adozione di tecnologie innovative e competenze digitali nel settore privato, e<strong> rafforza le infrastrutture digitali della pubblica amministrazione</strong>, ad esempio facilitando la migrazione al cloud.<br />
Per turismo e cultura, sono previsti interventi di<strong> valorizzazione dei siti storici e di miglioramento delle strutture turistico-ricettive</strong>.</p>
<h3>La seconda missione, “<strong>Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica</strong>”, stanzia complessivamente<strong> 68,6 miliardi </strong>– di cui 59,3 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 9,3 miliardi dal Fondo.</h3>
<p>I suoi obiettivi sono migliorare la sostenibilità e la resilienza del sistema economico e assicurare una transizione ambientale equa e inclusiva.<br />
Il Piano prevede investimenti e riforme per <strong>l’economia circolare e la gestione dei rifiuti</strong>, per raggiungere target ambiziosi come il 65 per cento di riciclo dei rifiuti plastici e il 100 per cento di recupero nel settore tessile.<br />
Il Piano stanzia risorse per<strong> il rinnovo del trasporto pubblico locale</strong>, con l’acquisto di bus a bassa emissione, e per il rinnovo di parte della flotta di treni per il trasporto regionale con mezzi a propulsione alternativa.<br />
Sono previsti corposi incentivi fiscali per<strong> incrementare l’efficienza energetica di edifici privati e pubblici</strong>. Le misure consentono la ristrutturazione di circa 50.000 edifici l’anno.<br />
Il Governo prevede importanti investimenti nelle <strong>fonti di energia rinnovabile</strong> e semplifica le procedure di autorizzazione nel settore.<br />
Si sostiene la <strong>filiera dell’idrogeno</strong>, e in particolare la ricerca di frontiera, la sua produzione e l’uso locale nell’industria e nel trasporto.<br />
Il Piano investe nelle<strong> infrastrutture idriche</strong>, con l’obiettivo di ridurre le perdite nelle reti per l’acqua potabile del 15 per cento, e nella <strong>riduzione del dissesto idrogeologico</strong>.</p>
<h3>La terza missione, “<strong>Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile</strong>”, stanzia complessivamente <strong>31,4 miliardi</strong> – di cui 25,1 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 6,3 miliardi dal Fondo.</h3>
<p>Il suo obiettivo primario è lo sviluppo razionale di un’infrastruttura di trasporto moderna, sostenibile e estesa a tutte le aree del Paese.<br />
Il Piano prevede un importante investimento nei <strong>trasporti ferroviari ad alta velocità</strong>. A regime, vengono consentiti significativi miglioramenti nei tempi di percorrenza, soprattutto nel centro-sud.<br />
Ad esempio, si risparmierà 1 ora e 30 minuti sulla tratta Napoli-Bari, 1 ora e 20 minuti sulla tratta Roma-Pescara, e 1 ora sulla tratta Palermo-Catania.<br />
Il Governo investe inoltre nella modernizzazione e il potenziamento delle <strong>linee ferroviarie regionali</strong>, sul <strong>sistema portuale</strong> e nella <strong>digitalizzazione della catena logistica</strong>.</p>
<h3>La quarta missione, “<strong>Istruzione e Ricerca</strong>”, stanzia complessivamente <strong>31,9 miliardi di euro</strong> – di cui 30,9 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 1 miliardo dal Fondo.</h3>
<p>Il suo obiettivo è rafforzare il sistema educativo, le competenze digitali e tecnico-scientifiche, la ricerca e il trasferimento tecnologico.<br />
Il Piano investe negli <strong>asili nido</strong>, nelle <strong>scuole materne</strong>, nei <strong>servizi di educazione e cura per l’infanzia</strong>. Crea 152.000 posti per i bambini fino a 3 anni e 76.000 per i bambini tra i 3 e i 6 anni.<br />
Il Governo investe nel <strong>risanamento strutturale degli edifici scolastici</strong>, con l’obiettivo di ristrutturare una superficie complessiva di 2.400.000 metri quadri.<br />
Inoltre, si prevede una<strong> riforma dell’orientamento, dei programmi di dottorato e dei corsi di laurea</strong>, ad esempio con l’aggiornamento della disciplina dei dottorati e un loro aumento di circa 3.000 unità.<br />
Si sviluppa <strong>l’istruzione professionalizzante</strong> e si rafforza la filiera della <strong>ricerca e del trasferimento tecnologico</strong>.</p>
<h3>La quinta missione, “<strong>Inclusione e Coesione</strong>”, stanzia complessivamente <strong>22,4 miliardi </strong>– di cui 19,8 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 2,6 miliardi dal Fondo.</h3>
<p>Il suo obiettivo è facilitare la partecipazione al mercato del lavoro, anche attraverso la formazione, rafforzare le politiche attive del lavoro e favorire l’inclusione sociale.<br />
Il Governo investe nello sviluppo dei <strong>centri per l’impiego</strong> e <strong>nell’imprenditorialità femminile</strong>, con la creazione di un nuovo Fondo Impresa Donna.<br />
Si rafforzano i servizi sociali e gli interventi per le vulnerabilità, ad esempio con interventi dei Comuni per <strong>favorire una vita autonoma alle persone con disabilità</strong>.<br />
Sono previsti investimenti infrastrutturali per le <strong>Zone Economiche Speciali</strong> e interventi di rigenerazione urbana per le periferie delle città metropolitane.</p>
<h3>La sesta missione, “<strong>Salute</strong>”, stanzia complessivamente <strong>18,5 miliardi</strong>, di cui 15,6 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 2,9 miliardi dal Fondo.</h3>
<p>Il suo obiettivo è rafforzare la prevenzione e i servizi sanitari sul territorio, modernizzare e digitalizzare il sistema sanitario e garantire equità di accesso alle cure.<br />
Il Piano investe nell’<strong>assistenza di prossimità diffusa sul territorio</strong> e attiva 1.288 Case di comunità e 381 Ospedali di comunità.<br />
Si potenzia l’<strong>assistenza domiciliare</strong> per raggiungere il 10 per cento della popolazione con più di 65 anni, la <strong>telemedicina</strong> e l’assistenza remota, con l’attivazione di 602 Centrali Operative Territoriali.<br />
Il Governo investe nell’aggiornamento del parco tecnologico e delle attrezzatture per diagnosi e cura, con <strong>l’acquisto di 3.133 nuove grandi attrezzature</strong>, e nelle infrastrutture ospedaliere, ad esempio con interventi di adeguamento antisismico.<br />
Il Piano rafforza l’infrastruttura tecnologica per la raccolta, l’elaborazione e l’analisi dei dati, inclusa la diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico.</p>
<p>Il Piano prevede un ambizioso programma di riforme, per facilitare la sua attuazione e contribuire alla modernizzazione del Paese e all’attrazione degli investimenti.<br />
La <strong>riforma della Pubblica Amministrazione</strong> affronta i problemi dell’assenza di ricambio generazionale, di scarso investimento sul capitale umano e di bassa digitalizzazione.<br />
Il Piano prevede investimenti in una piattaforma unica di reclutamento, in corsi di formazione per il personale e nel rafforzamento e monitoraggio della capacità amministrativa.<br />
La <strong>riforma della giustizia</strong> interviene sull’eccessiva durata dei processi e intende ridurre il forte peso degli arretrati giudiziari.<br />
Il Piano prevede assunzioni mirate e temporanee per eliminare il carico di casi pendenti e rafforza l’Ufficio del Processo.<br />
Sono previsti interventi di revisione del quadro normativo e procedurale, ad esempio un aumento del ricorso a procedure di mediazione e interventi di semplificazione sui diversi gradi del processo.<br />
Il Piano prevede inoltre <strong>interventi di semplificazione</strong> per la concessione di permessi e autorizzazioni, e sul codice degli appalti per garantire attuazione e massimo impatto agli investimenti.<br />
Il Piano include anche <strong>riforme a tutela della concorrenza</strong> come strumento di coesione sociale e crescita economica. I tempi di queste riforme, che vanno dai servizi pubblici locali a energia elettrica e gas, sono stati pensati tenendo conto delle attuali condizioni dovute alla pandemia.</p>
<p>Il PNRR avrà un impatto significativo sulla crescita economica e della produttività.<br />
Il Governo prevede che <strong>nel 2026 il Pil sarà di 3,6 punti percentuali più alto</strong> rispetto allo scenario di base. Nell’ultimo triennio dell’orizzonte temporale (2024-2026), <strong>l’occupazione sarà più alta di 3,2 punti percentuali</strong>.<br />
Il Piano destina <strong>82 miliardi al Mezzogiorno</strong> su 206 miliardi ripartibili secondo il criterio del territorio, per <strong>una quota dunque del 40 per cento</strong>.<br />
In particolare, gli investimenti nelle infrastrutture e nella mobilità sostenibile al sud sono pari 14,5 miliardi, il 53 per cento del totale, e intervengono sull’alta velocità, sul sistema portuale e sulla viabilità nell’Italia interna.<br />
Sono stanziati 8,8 miliardi per interventi di inclusione e coesione al sud, pari al 39 per cento del totale, e 14,6 miliardi per misure nell’istruzione e la ricerca, pari al 46 per cento.<br />
Questi includono la creazione di nuovi asili, un incremento delle infrastrutture sociali, e politiche per il lavoro.<br />
Il PNRR contribuisce a ridurre il divario tra il Mezzogiorno e il resto del Paese.<br />
L’impatto complessivo del PNRR sul Pil nazionale fino al 2026 è stimato in circa 16 punti percentuali. Per il sud, l’impatto previsto è di circa 24 punti percentuali.</p>
<p>Il Piano prevede inoltre un<strong> investimento significativo sui giovani e le donne</strong>.<br />
Una nuova strategia di politiche per l’infanzia è cruciale per invertire il declino di fecondità e natalità.<br />
I giovani beneficiano dei <strong>progetti nei campi dell’istruzione</strong> e della ricerca; del <strong>ricambio generazionale nella pubblica amministrazione</strong>; e del rafforzamento del <strong>Servizio Civile Universale</strong>.<br />
Per i ragazzi e le ragazze, sono stanziati fondi per <strong>l’estensione del tempo pieno scolastico</strong> e per il <strong>potenziamento delle infrastrutture sportive a scuola</strong>.<br />
In particolare, è promossa l’attività motoria nella scuola primaria, anche in funzione di contrasto alla dispersione scolastica.<br />
Per quanto riguarda le donne, il Piano prevede <strong>misure di sostegno all’imprenditoria femminile</strong> e investimenti nelle <strong>competenze tecnico-scientifiche delle studentesse</strong>.<br />
Inoltre, l’ampliamento dell’offerta di asili, il potenziamento della scuola per l’infanzia e il miglioramento dell’assistenza ad anziani e disabili aiuteranno indirettamente le donne, che spesso devono sostenere la maggior parte del carico assistenziale delle famiglie.<br />
Per perseguire le finalità relative alle pari opportunità &#8211; generazionali e di genere &#8211; il Governo intende inserire per le imprese che parteciperanno ai progetti finanziati dal NGEU <strong>previsioni dirette a condizionare l’esecuzione dei progetti all’assunzione di giovani e donne</strong>.<br />
I criteri sono definiti tenendo conto dell’oggetto del contratto; della tipologia e della natura del singolo progetto.</p>
<p>La <strong>governance </strong>del Piano prevede una responsabilità diretta dei ministeri e delle amministrazioni locali per la realizzazione degli investimenti e delle riforme entro i tempi concordati, e per la gestione regolare, corretta ed efficace delle risorse.<br />
È previsto un ruolo significativo degli enti territoriali, a cui competono investimenti pari a oltre 87 miliardi di euro.<br />
Il Ministero dell’economia e delle finanze monitora e controlla il progresso nell’attuazione di riforme e investimenti e funge da unico punto di contatto con la Commissione Europea.</p>
<p><a href="https://www.associazioneaisp.it/wp-content/uploads/2021/04/PNRR_0.pdf"><strong>SCARICA IL TESTO COMPLETO DEL PNRR QUI</strong></a></p>

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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.associazioneaisp.it/2021/04/27/trasmesso-dal-governo-il-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-pnrr/">Trasmesso dal governo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.associazioneaisp.it">AISP - Associazione Italiana Sanità Privata</a>.</p>
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		<title>Indicazioni per la vaccinazione anti Covid-19 nei luoghi di lavoro</title>
		<link>https://www.associazioneaisp.it/2021/04/22/indicazioni-vaccinazione-covid19-luoghi-di-lavoro/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2021 09:13:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministero della Salute hanno diramato le indicazioni ad interim per la vaccinazione anti COVID-19 nei luoghi di lavoro. Le aziende possono attivare punti vaccinali territoriali anti-COVID-19 destinati alla vaccinazione dei lavoratori.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.associazioneaisp.it/2021/04/22/indicazioni-vaccinazione-covid19-luoghi-di-lavoro/">Indicazioni per la vaccinazione anti Covid-19 nei luoghi di lavoro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.associazioneaisp.it">AISP - Associazione Italiana Sanità Privata</a>.</p>
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			<h3><em>I datori di lavoro possono attivare punti vaccinali per i propri lavoratori </em></h3>
<p>Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero della Salute, Struttura di supporto alle attività del Commissario straordinario per emergenza COVID-19 e per l’esecuzione della campagna vaccinale nazionale, la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e l’INAIL hanno diramato le <strong>indicazioni <em>ad interim</em> per la vaccinazione anti COVID-19 nei luoghi di lavoro.</strong></p>
<h2><strong>Indicazioni ad interim per la vaccinazione anti COVID-19 nei luoghi di lavoro.</strong></h2>
<p>Le indicazioni chiariscono che <strong>le aziende</strong>, singolarmente o in gruppi organizzati, per il tramite delle Associazioni di categoria di riferimento, <strong>possono attivare punti vaccinali territoriali anti-SARS-CoV-2/ COVID-19 destinati alla vaccinazione delle lavoratrici e dei lavoratori, anche con il coinvolgimento dei medici competenti.</strong></p>
<p>Fermo restando che la fornitura dei vaccini è a carico della Struttura di supporto al Commissario straordinario per l’emergenza COVID-19 per il tramite dei Servizi Sanitari Regionali competenti, la realizzazione dei punti vaccinali territoriali nei luoghi di lavoro e relativi oneri è a carico delle aziende promotrici dei punti vaccinali stessi.</p>
<h3>COSA E&#8217; NECESSARIO PER ATTIVARE I PUNTI VACCINALI</h3>
<p>Ai fini della istituzione dei punti vaccinali territoriali e della realizzazione della campagna vaccinale nei luoghi di lavoro, costituiscono presupposti imprescindibili:</p>
<ol>
<li><strong>la disponibilità di vaccini</strong></li>
<li><strong>la disponibilità dell’azienda</strong></li>
<li><strong>la presenza / disponibilità del medico competente o di personale sanitario come di seguito specificato</strong></li>
<li><strong>la sussistenza delle condizioni di sicurezza per la somministrazione di vaccini</strong></li>
<li><strong>l’adesione volontaria ed informata da parte delle lavoratrici e dei lavoratori</strong></li>
<li><strong>la tutela della privacy e la prevenzione di ogni forma di discriminazione delle lavoratrici e dei lavoratori</strong></li>
</ol>
<h4>REQUISITI DELLE AZIENDE</h4>
<p>Per l’avvio dell’attività, è necessario che l’azienda sia in possesso dei seguenti requisiti:</p>
<p>&#8211; <strong>popolazione lavorativa sufficientemente numerosa.</strong> Per favorire anche i datori di lavoro con poche lavoratrici e lavoratori o altre forme di attività, sono possibili modalità organizzative anche promosse da Associazioni di categoria, o nell’ambito della bilateralità, destinate a coinvolgere lavoratrici e lavoratori di più imprese;</p>
<p>&#8211; <strong>sede nel territorio dell’Azienda Sanitaria che fornisce i vaccini.</strong> Resta inteso che la lavoratrice/il lavoratore può aderire alla vaccinazione indipendentemente dalla propria residenza, che può essere anche fuori Regione, così come può decidere di essere vaccinato nei punti vaccinali delle Aziende Sanitarie;</p>
<p>&#8211; <strong>struttura organizzativa e risorse strumentali e di personale adeguate al volume di attività previsto</strong>, in grado di garantire il regolare svolgimento dell’attività ed evitare gli assembramenti;</p>
<p>&#8211; <strong>dotazione informatica idonea a garantire la corretta e tempestiva registrazione delle vaccinazioni;</strong></p>
<p>&#8211; <strong>ambienti idonei per l’attività</strong>, commisurati al volume di vaccinazioni da eseguire, sia per le fasi preparatorie (accettazione), sia per la vera e propria seduta vaccinale (ambulatorio/infermeria), sia per le fasi successive (osservazione post-vaccinazione).</p>
<p>I dettagli delle indicazioni sono consultabili <a href="https://www.associazioneaisp.it/wp-content/uploads/2021/04/Indicazioni-ad-interim-per-la-vaccinazione-anti-SARS-CoV-2-nei-luoghi-di-lavoro.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>QUI</strong></a></p>

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</div></div></div></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.associazioneaisp.it/2021/04/22/indicazioni-vaccinazione-covid19-luoghi-di-lavoro/">Indicazioni per la vaccinazione anti Covid-19 nei luoghi di lavoro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.associazioneaisp.it">AISP - Associazione Italiana Sanità Privata</a>.</p>
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